Intarsi in composito. ( Incrustaciones en composito)

Fino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l’amalgama d’argento e l’oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico.

I dati della letteratura concernenti la longevità dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti, ciò nondimeno negli ultimi tempi il fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama hanno non di poco modificato le richieste di gran parte dei pazienti.

Sempre negli ultimi tempi le potenzialità cliniche dell’odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse ad un punto tale che oggi le tecniche dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilità.

Nel restauro sia di elementi dentali singoli che interi quadranti queste tecniche, se usate secondo protocollo, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente più conservativi. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso, dopo la rimozione del metallo stesso, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato.

Le tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile risparmio di struttura dentale, salvaguardando al massimo la vitalità pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti.

Dr. Stefano Bottacchiari

  • Diploma di Liceo Classico
  • Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Bologna.
  • Laurea in Medicina Dentale presso l’Università di Ginevra.
  • Socio Attivo S.I.E..
  • Socio Attivo A.I.E.
  • Socio effettivo “Amici di Brugg”
  • Esercita la libera professione ad Ancona
  • Autore del libro “INTARSI IN COMPOSITO” edito da Quintessenza

Dr. Stefano Bottacchiari

  • Diploma di Liceo Classico
  • Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Bologna.
  • Laurea in Medicina Dentale presso l’Università di Ginevra.
  • Socio Attivo S.I.E..
  • Socio Attivo A.I.E.
  • Socio effettivo “Amici di Brugg”
  • Esercita la libera professione ad Ancona
  • Autore del libro “INTARSI IN COMPOSITO” edito da Quintessenza

Intarsi in composito. ( Incrustaciones en composito)

Fino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l’amalgama d’argento e l’oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico.

I dati della letteratura concernenti la longevità dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti, ciò nondimeno negli ultimi tempi il fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama hanno non di poco modificato le richieste di gran parte dei pazienti.

Sempre negli ultimi tempi le potenzialità cliniche dell’odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse ad un punto tale che oggi le tecniche dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilità.

Nel restauro sia di elementi dentali singoli che interi quadranti queste tecniche, se usate secondo protocollo, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente più conservativi. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso, dopo la rimozione del metallo stesso, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato.

Le tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile risparmio di struttura dentale, salvaguardando al massimo la vitalità pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti.